Negli ultimi anni, Google ha coniato il termine "Messy Middle" per descrivere la parte centrale e più complessa del percorso di acquisto dei clienti. Si tratta di una fase critica in cui il cliente valuta diverse opzioni, fa ricerche, confronta prodotti simili e prende decisioni difficili prima di arrivare all'acquisto finale.
Capire e intercettare questi step può fare la differenza tra una campagna di marketing di successo e una fallimentare. Ecco perché è un concetto così importante per le piccole imprese e i professionisti della comunicazione, i consulenti e le aziende.
In questo articolo intendiamo esplorare il Messy Middle nei suoi aspetti principali e darvi alcune idee su come gestirlo in modo pratico e senza cadere nelle ricette antiscientifiche dei guru.
In passato, il percorso di acquisto dei clienti veniva descritto come un semplice funnel (imbuto) con fasi ben definite e lineari, come:
Alcuni modelli aggiungevano ulteriori fasi come l'interesse e il desiderio, a metà tra consapevolezza e valutazione, ma le quattro fasi sopra elencate sono le più comunemente utilizzate e citate dalle fonti.
Tuttavia, le ricerche di Google e l'esperienza pratica di centinaia di migliaia di marketer professionisti in giro per il mondo hanno dimostrato che questo modello non riflette più la realtà. In verità non l'ha mai riflettuta, trattandosi di uno schema teorico e didattico. Ma oggi più che mai la semplificazione del "funnel" è su un altro pianeta rispetto al mondo reale e al comportamento dei clienti.
Oggi il percorso di acquisto è molto più complesso e presenta diverse intersezioni e loop.
Il "Messy Middle" rappresenta proprio questa parte caotica in cui il cliente:
Si tratta di una fase lunga e complicata, densa di opportunità ma anche di rischi per i brand. È qui che si decidono le sorti di una campagna di marketing.
Intercettare il Messy Middle è fondamentale per diverse ragioni. Tra queste:
In poche parole, dominare questa fase caotica del funnel determina il successo o il fallimento di una strategia di marketing moderna.
Se abbiamo intuito la faccenda, appare evidente quanto sia incredibilmente difficile identificare quando un cliente è entrato in questa fase caotica in cui valuta le opzioni, cambia le preferenze e rimanda le decisioni. Individuare i segni della fase intermedia è il primo ostacolo. Vediamo perché:
Semplificando al massimo, le difficoltà fondamentali del Messy Middle per le aziende - PMI soprattutto - includono l'individuazione del momento in cui un cliente entra nella fase intermedia, la fornitura di una guida utile nonostante il controllo e la visibilità limitati, la conservazione dell'attenzione del cliente in caso di fluttuazione delle preferenze, la creazione di contenuti persuasivi su misura e la costruzione di un'autorità che guidi le decisioni di acquisto finali. Il loro superamento è fondamentale ma difficile.
Nel prossimo paragrafo, vediamo come superare questi guai, almeno in parte.
Ma come si fa concretamente a intercettare e guidare i clienti nel "Messy Middle"? Ecco alcuni suggerimenti pratici:
Bisogna innanzitutto identificare le keyword e le frasi chiave più utilizzate dai clienti durante la fase di valutazione e ricerca. Ottimizzando i contenuti del sito e i meta tag in base a questi termini, aumenteranno le chance di comparire tra i risultati e attrarre visitatori nel "Messy Middle".
Articoli, ebook, guide, FAQ, video esplicativi, webinar. Sono tutti contenuti ideali per guidare il cliente verso la decisione di acquisto soddisfacendo ogni sua domanda, dubbio o obiezione. Investire in contenuti di valore deve essere una priorità assoluta.
Il nostro consiglio è di
non cadere nell'errore tragicomico di voler calcolare flussi esatti di comportamento dei clienti attraverso questi strumenti. E per favore, per favore, per favore, NON abbonatevi a costosi strumenti di funnel automation che disegnano complicatissimi alberi decisionali, azioni e valutazioni sperando di riuscire a instradare le persone sul vostro percorso preferito e illudendovi di "carpire" come la gente si muove e cosa farà. Si tratta di profondissima ignoranza statistica (tipica dei guru del marketing), overfitting, sovra-ottimismo. Farete un disastro costosissimo.
Vediamo clienti che, in passato e con altre agenzie o seguiti da guru del marketing, hanno speso dai 10 ai 40 mila euro per mettere in piedi mostri di funnel e marketing automation nel tentativo ingenuo di fare proprio questo. Soldi buttati. Aziende quasi fallite. Non possono funzionare.
Analizzare le domande poste sui social, nei forum e nei gruppi, oltre alle recensioni dei clienti, permette di identificare velocemente dubbi ricorrenti e obiezioni da affrontare con urgenza tramite nuovi contenuti mirati.
Quora in questo senso è straordinario, così come l'analisi delle ricerche su Google.
Nel confronto tra prodotti e servizi simili, comunicare in modo chiaro, sintetico e convincente i propri punti di forza e differenziazione è fondamentale per orientare la scelta del cliente.
Si noti che gli umani non sono razionali e precisi,
gran parte delle valutazioni dei clienti sono fatte in modo superficiale, distaccato, emotivo. Le persone vanno coinvolte ma senza aspettarsi troppo. Il migliore marketing non sembra marketing (motto di Deep Marketing) ed è sempre mix di accompagnamento, rassicurazione, intrattenimento.
Non esagerate con la persuasione, la manipolazione, il pushing commerciale. È sempre un autogol.
La relazione con il cliente non finisce con la vendita. Seguirlo anche dopo, risolvendo eventuali problemi che confermino i suoi dubbi iniziali, è il modo migliore per evitare resi o negative review.
Relazione. Relazione. Relazione. In sintesi: rispetto e attenzione. Anche dopo che il portafogli si è chiuso e la transazione completata.
L'ispirazione in questi contesti è tutto, e guardare con attenzione a cosa ha fatto chi è riuscito a sfruttare il Messy Middle invece di venirne schiacciato, è secondo noi la prima fase di un grande marketing.
Nella nostra esperienza e in letteratura, gli errori comuni che le imprese piccole o grandi commettono nell'implementazione di una strategia di gestione del Messy Middle sono di solito piuttosto prevedibili e sempre stabili:
Come si può notare da questi suggerimenti, gestire efficacemente un "Messy Middle" complesso e caotico non è affatto semplice per un piccolo business con risorse limitate.
Servono competenze, tempo e una strategia ben pianificata e strutturata per:
Evitare tutti gli errori e le sviste tipici dei non addetti ai lavori.
Affidarsi a una digital agency professionale è spesso la soluzione migliore. Delegare a dei veri esperti la creazione di un percorso di acquisto solido che intercetti e guidi il cliente nel "Messy Middle" può fare una differenza enorme in termini di vendite e ROI.
Il rischio infatti è concentrare tutti gli sforzi solo sulla parte bassa del funnel, trascurando proprio il "Messy Middle" decisivo, oppure adottare funnel troppo complicati e meno performanti.
Il "Messy Middle" descrive la parte più complessa, ampia e caotica del percorso di acquisto dei clienti online. Interceptare questa fase è fondamentale per guidare la decisione del cliente e aumentare le conversioni.
Per una piccola o grande impresa farsi aiutare da una digital agency professionale e full service nella creazione di una strategia strutturata su misura è spesso la soluzione vincente per evitare di commettere errori costosi e ottenere il massimo ROI dalle campagne di marketing digitale.
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