Il punto di partenza.
Serpac produce e distribuisce imballaggi certificati ONU per il trasporto di merci pericolose: sostanze chimiche, batterie al litio, campioni diagnostici. Sede a Segrate, certificazione ISO 9001, un mercato dove chi compra sbaglia poco e sceglie per fiducia.
Il problema era che quella fiducia se la giocavano tutti sullo stesso terreno, il passaparola e le fiere, e online il settore non esisteva quasi. Chi cercava un imballaggio omologato trovava schede tecniche e cataloghi PDF, e le poche aziende visibili non erano necessariamente le più brave.
Cosa avevano già provato.
Il sito c'era, l'e-commerce anche, e restavano fermi. È la fase in cui di solito si cambia agenzia ogni diciotto mesi: ognuna propone il suo strumento preferito, il budget si sposta da un canale all'altro e nessuno risponde della domanda vera, cioè se tutto questo abbia prodotto clienti.
Cosa è cambiato con noi.
Due mestieri insieme, invece che a turno. Le campagne Google per intercettare chi cerca adesso un imballaggio omologato, e l'ufficio stampa per far parlare del tema chi legge quelle testate prima ancora di avere il problema. La misurazione sta in un posto solo, dove la spesa pubblicitaria e le uscite stampa si guardano accanto al traffico vero del sito.
Il momento in cui si è visto.
Quando le richieste hanno smesso di arrivare solo dai clienti storici. Nei dodici mesi tracciati da DM Intelligence, da settembre 2025 ad agosto 2026, le campagne Google hanno prodotto 211.881 € di vendite attribuite su 20.588 € di spesa, con 1.334 risultati. Sono 10,3 volte l'investimento, in un mercato B2B tecnico dove il prezzo del clic non è basso.
Nello stesso periodo l'ufficio stampa ha portato 66 uscite. In quattro anni sono diventate 288, su 167 testate diverse: Ansa, Adnkronos, La Stampa, Il Messaggero, la TV e la radio, oltre alle riviste di logistica e imballaggio che i buyer del settore leggono davvero.
Dove sono adesso.
Il sito riceve 83.258 sessioni nei dodici mesi tracciati, e la parte più grossa arriva da chi digita il nome direttamente o lo trova su Google, non dalla pubblicità. È il segnale che il lavoro sta funzionando come deve: la pubblicità porta la domanda di oggi, la stampa e l'organico costruiscono quella di domani.
Il collegamento fra le due cose non è un'opinione, si vede nei numeri: la stessa piattaforma che misura le campagne registra anche le sessioni che arrivano dai motori AI, 558 nell'ultimo anno, e le fonti che quei modelli citano quando parlano di imballaggi certificati.